Canon 40D: breve recensione.


Canon 40D - Una macchina fotografica digitale complessa e di qualità eccellente - 10 milioni di pixel


Canon 40D: breve recensione.

Se oggi avere una D-slr non è un provilegio per pochi, in parte è anche grazie a Canon. Infatti il colosso fotografico è stato il primo produttore a capire l'importanza di portare a livello "pop" il costo di una reflex digitale. Questo avveniva pochi anni fa (ma sembra un'altra epoca) con il modello 300d, un modello comunque sempre attuale dalla qualità indiscutibile.
Ma facendo alcuni passi indietro, il modello che presumibilmente diede l'input a tale operazione era il modello d30: un solido corpo con 3 milioni di pixel... ma il costo rimaneva alto. Era il 2001.
I modelli si sono poi succeduti in D60 (splendido modelloche impiego tutt'oggi) da ben 6 milioni di pixel, 300d, che comunque era dedicato ad un target, come detto, più pop, dopodichè venne la 10D della quale la nuova Canon 40d è l'ultimo erede.
Per contuinare a raccontare l'evoluzione, la 300d si è poi evoluta in 350d, da 8 milioni di pixel, quindi nella recente 400D con la splendida risoluzione di 10 milioni di pixel, ma fondamentalmente un (bel) giocattolo.
Il modello 10d era invece dedicato ad un target più esigente, un termine inglese lo descrive con la parola "prosumer", ovvero un mix tra "professional" e "consumer".
Il modello 10d era robusto e con una risoluzione di 6Mp (Mp= milioni di pixel), niente di troppo differente dalla precedente D60. Il prezzo però, notevomente abbassato.
La canon 20d appare un anno dopo il modello 10d, le novità sono la risoluzione di 8Mp e la raffica di 5 scatti al secondo. Oltre che i punti fuoco. Successivamente, nel settembre 2006, esce la 30D (spesso confusa con la D30, specie sui mercati ebay), con 8Mp e la solita raffica di 5 scatti al secondo.
Infine, nel Novembre 2007, inziano ad apparire sulle riviste di settore le prime prove della nuova canon 40d.
Le info sono interessanti: 10Mp, Display da 3" (3 pollici, 7,5cm c.a), 6,5 scatti al secondo, un tempo di scrittura che va dal 0,88 secondi per il jpeg al 1,5 secondi per il file RAW, uno start inferiore al secondo, cioè la macchina è attiva in meno di secondo, e cosa più innovativa, anche se non a livello della Panasonic Lumix L10, il LiveView, ovvero la possibilità di guardare l'inquadratura direttamente dal monitor esattamente come avviene nelle compatte.

Parlando di opzioni, in aggiunta alle classiche impostazioni di scattto, la canon 40d ha aggiunto tre impostazioni personalizzabili con le quali si possono gestire a proprio piacere le impostazioni più utilizzate, accessibili tramite la grande rotella, ormai caratteristica apprezzata di tutta la saga D di canon.

Come le altre recenti Canon la 40D ha un eccellente sistema di pulizia del sensore, direttamente ereditato dalla serie EOS-1D. Un' altra interessante caratteristica ereditata dalla Eos-1d Mark III è l' "highlight tone priority", ovvero un opzione che gestisce gli scatti con soggetti caratterizzati da predominanze chiarie e alte luci, come ad esempio nei servizi matrimoniali, dove i fotografi non possono pemettersi di perdere i dettagli ricamati dei bianchi vestiti delle spose...

Il più visibile cambiamento della 40d rispetto alla precedente 30d è il grande display da 3". Questo ha modificato di fatto la posizione dei pulsanti che in tutti i precedenti modelli, fino al modello D30, erano collocati sulla parte sinistra del corpo. L'inserimento del display di maggiori dimensioni ha fatto sì che questi venissero spostati sul lato inferiore, appunto sotto il display. Una posizione non proprio felice. Per il resto la camera appare sostanzialmente identica ai precedenti modelli, anche se l'inserimento di nuove funzioni l'ha appesantita di circa 40 grammi, passando quindi a 740 grammi, 50 grammi in più della rivale Sony alpha 700.

Una caratteristica interessante della Canon 40d è la velocità con cui è possibile lavorare. Questo vale per tutte le operazioni che state facendo. Come detto la velocità di accensione, inferiore al secondo rende praticamente istantaneo l'uso della camera, inoltre l'operazione e la velocità di focheggiatura é stata migliorata ulteriormente, così come le operazioni di visualizzazione delle immagini scattate. L'evoluzione della 40d rispetto al precedente modello è qualcosa in più del classico aggiornamento al quale canon ci aveva abituati.

La qualità di immagine è strepitosa, colori brillanti, saturi e rumore minimo anche ad alti valori iso, con foto utilizzabili per alti ingrandimenti fino a 800 iso. In ogni caso anche a 1600 iso il rumore è più basso di precedenti modelli a 400 iso; oppure paragonato ad una sua coetanea, inferiore di quello prodotto dalla Panasonic Lumix L10 della quale rappresenta, per le caratteristiche su carta, una diretta concorrente.

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