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costellazioni:Virgo, Vergine


Costellazioni: Virgo, Vergine


Descrizione

La costellazione della Vergine è la seconda per grandezza; la sua stella più brillante si chiama Spica, termine latino di spiga, riferito alla spiga di grano, una stella di prima grandezza ben visibile nel cielo primaverile. La stella beta si chiama Zavijaa che in arabo significa "l'angolo". La stella gamma si chiama Porrima, nome della dea romana che cantava gli eventi passati. La epsilon della Vergine si chiama Vindemiatrix, che in latino significa vendemmiatrice, poiché sorgendo prima del Sole a fine Agosto dava inizio alle operazioni di vendemmia.


Virgo, Vergine

Mitologia

La costellazione della Vergine, l' unica costellazione femminile dello Zodiaco, venne rappresentata sin dall' antichità con diverse figure divine a seconda del luogo di provenienza. Solitamente viene identificata con Diche, la dea della giustizia, figlia di Zeus e di Temi. Un' altra identificazione é in Astrea, figlia di Astreo (padre delle stelle) e di Eos (dea dell' aurora). Si narra che Diche sia vissuta sulla terra nell' età dell' oro del genere umano, quando Crono (Saturno) governava sull' olimpo, un periodo di eterna primavera dove l' uomo non conosceva la sofferenza, non conosceva il lavoro, i crimini la sofferenza. Allorché Zeus detronizzò il padre Crono ebbe inizio un periodo di qualità inferiore detto Età d' Argento, dove l'uomo divenne litigioso e smise di onorare gli dei. In questo periodo Zeus accorciò la primavera e introdusse il ciclo delle stagioni. Poi vennero l' Età del Bronzo e del Ferro, in cui gli esseri umani cedettero alla violenza. Diche abbandonò la terra e volò in cielo, vicino alla costellazione della bilancia.

Un' altra Dea che potrebbe reclamare la costellazione é Demetra dea del frumento, figlia di Crono e Rea. Si narra che sua figlia Persefone venne rapita da Ade, il dio del mondo dell' oltretomba, il quale la fece sua regina. Demetra dopo aver girato in lungo e in largo la terra chiese aiuto all' Orsa maggiore la quale la mandò dal sole che le disse tutta la verità. Demetra chiese allora a Zeus, padre di Persefone di ordinare a suo fratello Ade di restituire la ragazza, ma era troppo tardi in quanto la ragazza aveva mangiato semi di melograno e questo impediva di tornare nel mondno degli esseri umani. Fu raggiunto un compromesso in base al quale Persefone avrebbe passato la metà dell' anno sottoterra con il marito. Secondo Eratostene la Vergine potrebbe rappresentare Atargati , la dea siriana della fertilità, qualche volta raffigurata con in mano una spiga di grano in mano.

Un altra identificazione potrebbe essere quella suggerita da Iginio, il quale vide nella costellazione Erigone figlia di Icaro impiccatasi dopo la morte del padre. Sia Iginio che Eratostene menzionano Tiche, la dea della fortuna come altra identificazione.

 

 
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Id.pag. 133
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